Spesso la Natura ci sussurra verità profonde e per nulla banali da cogliere. È il caso di Euonymus alatus, che ci lascia intuire a poco a poco il suo mistero.
Così in questa stagione, tra le foglie, si scorge a poco a poco le sottili ali di sughero che spontanee sporgono sui rami, quasi come a ricordarci che l’evoluzione non fa rumore e che il tempo accompagna con la sua grazia chiunque sia disposto ad amare e ad affrontare le proprie spigolosità…
In ogni sua piega, in ogni cresta che rompe l’ordine apparente, Euonymus mi ricorda come nella vita la perfezione non esista; tuttavia, esiste un valore ben più grande: l’unicità dell’essere, nell’essere sé stesso.
Così mi chiedo se non sono proprio quelle apparenti perfette imperfezioni, quei dettagli, a ricordarci chi siamo davvero. Esattamente come quelle piccole ali sul ramo, che custodiscono uno dei segreti più grandi che la Natura ci rivela: ciò che ci rende diversi, ci rende essenziali.
Scheda botanica:
Specie e varietà: Euonymus alatus
Altezza: 3 m
Diametro: 2 m
Sesto d’impianto: 1 p/m²
Epoca di fioritura: mag – giu.
Esposizione: sole.
Zone USDA: 4A
Forma invernale: caducifoglie.
Tipologia: Arbusto
Abbinamenti consigliati: Ziziphus jujuba, Cydonia oblonga, Stipa tenuifolia, Achillea millefolium ‘Schneeteler’, Salvia officicinalis, Liatris spicata ‘Alba’ , Stachys olympica ‘Silver Carpet’.