Il Progetto Terrazzo M. a Borgo Valsugana nasce dal confronto diretto con la montagna retrostante, assunta come matrice paesaggistica e riferimento progettuale. Il terrazzo si configura come un frammento di bosco traslato in quota, uno spazio di soglia capace di accompagnare l’architettura nel paesaggio alpino e di rafforzarne la relazione con il contesto naturale. In questo processo, il verde diventa strumento progettuale, costruendo continuità visiva, profondità spaziale e stagionalità, e trasformando lo spazio esterno in un giardino pensile che dialoga con l’edificio e con l’ambiente circostante.
Le alberature definiscono l’ossatura del progetto: Carpinus betulus e Quercus robur costruiscono una struttura vegetale verticale, mentre graminacee ornamentali e piante perenni – tra cui Pennisetum ‘Hameln’, Miscanthus sinensis ‘Morning Light’ e Anemone × hybrida ‘Coupe d’Argent’ – evocano il sottobosco e le radure montane, garantendo movimento, matericità e qualità spaziale anche nei mesi autunnali. Le fioriere in corten, in dialogo con il legno dell’architettura, rafforzano il legame materico con il paesaggio e contribuiscono a una integrazione paesaggistica del terrazzo.
Il progetto interpreta il garden design contemporaneo come strumento di relazione tra architettura e paesaggio. Il terrazzo non è una superficie accessoria, ma un vero giardino pensile: uno spazio vivo e stagionale, capace di restituire profondità all’abitare e di inserirsi con naturalezza nel contesto alpino del Trentino-Alto Adige.
L’intervento racconta l’approccio di Opuntia alla progettazione di terrazzi e giardini per residenze private e alla direzione artistica del paesaggio: un lavoro che accompagna il progetto fino alla sua realizzazione, coordinando vegetazione, materiali e relazione con il luogo.
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