Il progetto di garden design per questa tenuta equestre in Piemonte nasce dalla volontà di costruire un paesaggio unitario, capace di mettere in relazione la villa padronale, il parco, le scuderie, il campo da gara e gli spazi dedicati agli ospiti. Un intervento di progettazione paesaggistica in cui il verde accompagna le diverse funzioni della proprietà, conferendo all’intero complesso un’identità elegante e riconoscibile.
Le bordure dry garden di ispirazione inglese introducono una vegetazione morbida e dinamica all’interno di una struttura formale. Siepi basse, sfere e forme topiarie di Ilex crenata disegnano il perimetro delle aiuole; Pennisetum, Deschampsia, Gaura, Centranthus e rose inglesi costruiscono fioriture leggere, movimenti e trasparenze che cambiano nel corso delle stagioni. In autunno, le spighe delle graminacee e i colori di Cornus, Viburnum e Parthenocissus arricchiscono il giardino di tonalità calde e profonde.
Il progetto interessa l’intera tenuta: dall’ingresso alle scuderie, dai giardini della villa padronale al padiglione per gli ospiti, fino ai percorsi che conducono alla piscina, alla cappella privata e agli spazi equestri. Le nuove composizioni vegetali dialogano con la pietra, il cotto, il legno e le architetture rurali esistenti, integrando ogni costruzione nel parco e rafforzando la continuità tra paesaggio, ospitalità e cultura equestre.
Particolare attenzione è stata dedicata anche agli edifici secondari. Il padiglione con cucina e area barbecue è stato immerso nel verde attraverso Cornus, Philadelphus, graminacee e forme sempreverdi; un fabbricato rurale è stato invece avvolto dal Parthenocissus quinquefolia, la cui colorazione autunnale trasforma l’architettura in una presenza scenografica e naturale. Ogni elemento contribuisce alla costruzione di un’atmosfera sofisticata, ma mai ostentata.
Il giardino ricompone la complessità della tenuta in un disegno unitario. Le geometrie sempreverdi danno misura agli spazi; graminacee e fioriture ne attenuano il rigore, mentre alberi, percorsi e architetture rurali costruiscono una continuità che accompagna dalla villa alle scuderie. È in questo equilibrio tra ordine e movimento che il progetto paesaggistico della tenuta equestre trova la propria identità.
L’intervento racconta l’approccio di Opuntia alla progettazione degli spazi esterni per hotel e aziende e alla direzione artistica del paesaggio: un lavoro che accompagna il progetto fino alla sua realizzazione, coordinando vegetazione, architettura e carattere del luogo.
Parlami di te
Hai un bel terrazzo che non riesci a valorizzare? Un giardino esposto a nord dove non cresce quasi nulla? …una bella idea che ci vuoi raccontare?